Medicina: studio confronta tecniche ventilazione in bebe' prematuri

Roma, 9 mar. (Adnkronos Salute) - Un ampio studio internazionale sulla ventilazione meccanica nei bimbi prematuri indica le strategie che aiutano a ridurre gli interventi chirurgici e altri rischi. E' la ricerca 'Pre-VILI' condotta dal Gruppo Prevention of Ventilatory induced lung injury, di cui fa parte anche l'Unità operativa di Terapia intensiva neonatale (Tin) del Policlinico Gemelli di Roma. I risultati preliminari dello studio, che presto saranno pubblicati su Lancet, verranno presentati a Roma in occasione del primo workshop internazionale 'Early management of respiratory distress sindrome in premature neonates', in calendario nel policlinico romano domani e dopodomani.

Dalla ricerca emerge che nel neonato pretermine con insufficienza respiratoria la ventilazione meccanica non convenzionale (l’High-Frequency Oscillatory Ventilation - Hfov) ha dimostrato la stessa efficacia rispetto alla ventilazione meccanica convenzionale (Cmv), ma è risultata associata ad una significativa riduzione dell’ intervento chirurgico per la chiusura del dotto di Botallo e ad un trend in riduzione delle forme gravi di retinopatia della prematurità.

Si tratta, spiegano gli esperti, della la prima metanalisi individualizzata per paziente in campo neonatologico sulla efficacia delle due tecniche di ventilazione meccanica: lo studio, che è stato avviato nel 2006, in pratica riassume e confronta i risultati di diverse sperimentazioni e studi effettuati sui piccoli pazienti.

"Nel neonato la ventilazione meccanica è solitamente una misura temporanea di supporto alla funzione polmonare fino al raggiungimento di una completa autonomia ventilatoria", spiega il direttore della cattedra di Neonatologia dell'università Cattolica di Roma e della Tin del Gemelli Costantino Romagnoli.

"Nel nostro centro dal 2001 abbiamo adottato la tecnica di ventilazione ad alta frequenza oscillatoria (Hfov) come modalità di prima scelta nel trattamento dell’insufficienza respiratoria del neonato pretermine con risultati che sono a tutt’oggi molto confortanti. Abbiamo osservato infatti una riduzione significativa dei tempi medi di ventilazione meccanica, che sono passati da 7-8 giorni del 2001 a 2-3 giorni nel 2009 con una incidenza di patologia polmonare cronica che si è ridotta dal 30% al 3% nello stesso periodo di tempo, grazie all’uso di una strategia ottimale di reclutamento polmonare (l’Optimal Lung Volume Strategy) in corso di Hfov".