Roma, 8 mar. (Adnkronos Salute) - Buone notizie per pescatori, giardinieri, muratori e altri lavoratori esposti ai raggi solari. Secondo un recente studio, pubblicato online su 'Cancer' dai ricercatori diretti da Sara Karami del National Cancer Institute di Rockville (Usa), gli uomini con lavori potenzialmente legati a elevate esposizioni alla luce del sole hanno un rischio ridotto di tumori ai reni, rispetto ai coetanei che, per lavoro, trascorrono più tempo in ufficio o 'al chiuso'.
Lo studio, firmato anche dall'epidemiologo italiano Paolo Boffetta (ora attivo in Francia), ha coinvolto 1.097 persone con tumori ai reni e 1.476 soggetti sani di controllo, provenienti da quattro Paesi europei. Dopo aver confrontato professioni e abitudini di tutti i soggetti, i ricercatori hanno scoperto l'associazione tra esposizione al sole e rischio ridotto di tumore ai reni, ma solo per lui. I ricercatori suggeriscono che la vitamina D, ottenuta grazie all'esposizione ai raggi ma presente anche in alimenti e integratori, possa prevenire alcuni tipi di tumore. Inoltre la vitamina D viene metabolizzata ed è più attiva nei reni.
Dal momento che l'incidenza di questo tipo di cancro è aumentata negli ultimi decenni, il team della Karami ha 'disegnato' uno studio per esplorare il legame tra esposizione ai raggi sul lavoro e rischio cancro ai reni. Passando al setaccio stile di vita e salute dei pazienti e dei soggetti sani, i ricercatori hanno osservato una riduzione che va dal 24% al 38% nei lavoratori molto esposti ai raggi del sole. Ma non nelle donne, un fenomeno per il quale gli autori non hanno ancora una spiegazione.