Milano, 8 mar. (Adnkronos Salute) - Pari opportunità, anche negli studi clinici. Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sta lavorando per introdurre le 'quote rosa' anche nel mondo della ricerca: "Nel Ddl che riformerà i trial clinici di fase I, II e III inseriremo anche una norma che garantisca la presenza di una quota di donne negli studi. Saremmo uno dei primi Paesi al mondo che lo prevede". La bassa presenza di donne fra i soggetti reclutati nei trial "è un problema", ammette il ministro oggi a Milano durante il simposio scientifico 'Diagnostica e prevenzione amiche della donna', promosso dalla Fondazione Bracco con il patrocinio dello stesso ministero.
E' necessario testare farmaci e terapie su entrambi i sessi, prosegue Fazio: "Ci sono infatti differenze di genere anche nella risposta ai farmaci - chiarisce - Esistono 80 specialità che presentano queste differenze. Ed è vero che l'Emea ha allertato l'Aifa per questo problema". Proprio su questo fronte, sottolinea, "il ministero della Salute sta lavorando. Abbiamo in cantiere un Ddl per riformare i trial clinici - ricorda - nel quale ci occuperemo anche della necessità di avere una quota di donne nelle ricerche scientifiche".
Un'idea di "grande modernità", la definisce il presidente della Fondazione, Diana Bracco. "Fa specie che i farmaci finora vengano testati in maggioranza sugli uomini - commenta l'imprenditrice - mentre la risposta dell'essere femminile può essere diversa".